Il giorno della civetta – Leonardo Sciascia
Posted on | gennaio 19, 2007 | 67 Comments
“Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, chè mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo…”
Queste sono le parole che il siciliano don Mariano Arena, semianalfabeta, capomafia potente e spietato rivolge al “continentale” capitano Bellodi, emiliano di Parma, giovane, colto, ex partigiano, destinato ad una carriera di avvocato, ma rimasto in servizio in nome di alti ideali di giustizia. Due mondi a confronto, senza alcuna possibilità di mediazione o di conciliazione.
In un paese siciliano, Salvatore Colasberna, socio di una piccola impresa edilizia, viene ucciso da due colpi di arma da fuoco mentre sta salendo su un autobus che porta a Palermo. All’arrivo delle forze dell’ordine l’autobus è praticamente vuoto, il venditore di panelle che solitamente si trova alla fermata è scomparso e l’autista e il bigliettaio non hanno visto nulla. Ma Bellodi non si scoraggia davanti al muro di silenzio e omertà che gli si crea intorno. Viene così a scoprire i legami e le collusioni tra mafia e politica, gli ingenti patrimoni che circolano sui conti di certi “rispettabili” signori e quanto importanti siano le posizioni ricoperte da chi li appoggia a Roma…
Sciascia ha scritto questo racconto nell’estate del 1960, quando il Governo negava in maniera perentoria il fenomeno della mafia. Ha impiegato circa un anno per renderlo più “corto” ed evitare possibili intolleranze di chi si potesse ritenere coinvolto. E questo perché in Italia “non si può scherzare né coi santi né coi fanti: e figuriamoci se, invece che scherzare, si vuol fare sul serio”.
Comments
67 Responses to “Il giorno della civetta – Leonardo Sciascia”
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gennaio 21st, 2007 @ 8:29 am
Ciao Carissima Antonella, complimenti per il tuo blog! Magari tra poco, stando a casa con il pancione, utilizzerò i consigli del tuo blog, per dedicarmi a rilassanti letture!
Buona giornata! Sei grande!
Cinzia
giugno 21st, 2007 @ 2:54 pm
ciaOOOO!!
agosto 28th, 2007 @ 4:44 pm
Davvero un bel libro!!!
LAURA U WERE EWERYTHING 4 ME
settembre 9th, 2007 @ 5:59 pm
il libro non mi è piaciuto,ed era difficile
ottobre 21st, 2007 @ 8:27 pm
beh..il libro nn è piaciuto tantissimo all’inizio…ankese alla fine è avvincente..ma……ho letto d meglio..anke xk in certi punti era difficile…boh….ciaooooooooooo….
KIKI T STRA AMOOOO…ihih…
dicembre 4th, 2007 @ 10:30 pm
non mi è piaciuto neanche a me era davvero difficile…
dicembre 9th, 2007 @ 10:58 pm
il tema trattato mi affascina molto ma è un pò difficile il linguaggio, secondo me è anche un pò noioso…
nel complesso potrebbe essere interessante… leggetelo almeno potrete capire da voi, tanto sono poche pagine XD
ReSta for ever 24/03/2006
gennaio 1st, 2008 @ 10:10 pm
nn mi é piaciuto neanke un po’
gennaio 3rd, 2008 @ 3:21 pm
Bel libro!
Ringrazio Antonella per la trama, che mi ha aiutato nel lavoro scolastico.
Infatti l’ ho letta tutta ed ho acquistato il libro per fare il riassunto come lavoro scolastico per le vacanze, assegnato dalla professoressa di lettere.
Grazie ancora e buon anno a tutti!
gennaio 6th, 2008 @ 8:13 pm
Bè è un bel libro nonostante fosse un pò complicato,mi è stato assegnato come lavoro scolastico e devo dire che la trama mi ha aiutato un pò a capire meglio,grazie
gennaio 9th, 2008 @ 9:45 am
il libro mi è stato assegnato x un lavoro scolastico …….. ma anke io ho letto di meglio………si infatti è un pò noioso ed è anke un pò difficile il linguaggiio ke usa lo scrittore in alkuni punti del libro.
febbraio 4th, 2008 @ 10:37 pm
il libro eh si è parecchio difficile!!!!!!però non è poi così male….comunque sia tutti i libri,che ci piacciano o no,lasciano qualcosa!!!!!:)
la recensione è fatta benissimo…!!!
ciao ciao
marzo 7th, 2008 @ 10:10 am
bellissimo,stupendo,affascinante il libro il gorno della civetta e stupendo complimenti sciascia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
marzo 11th, 2008 @ 8:19 pm
raga ma dv lo srovo il riassunto de sto libro???grazie
marzo 12th, 2008 @ 9:17 pm
Non trovo che il linguaggio sia difficilissimo, anzi…
Beh… dobbiamo pensare che questo libro è stato scritto nel 1961, in un periodo in cui la mafia si stava diffondendo in un modo incredibile e, “grazie” all’indifferenza dello stato italiano, è diventata, insieme alla camorra e alla ‘ndrangheta, una delle potenze, se non assoluta, più pericolosa ed indistruttibile di tutti i tempi.
Non penso che Sciascia abbia scritto il libro per farlo piacere a qualcuno; è invece un messaggio che manda ai lettori per far capire che la mafia si stava spandando per tutta la Sicilia e lo stato che la contiene.
Il libro spiegava tutto ciò che sarebbe accaduto se non si fosse fermata in tempo, ed è proprio quello che è accaduto, accade e accadrà..
marzo 21st, 2008 @ 3:44 pm
è un po’ difficile in effetti ma è un bel libro
aprile 2nd, 2008 @ 12:31 pm
è molto bello…mi ha commosso xk tratta un problema che purtroppo in italia continua a persistere…
complimenti per il blog!!!!!!!
…michela…
aprile 2nd, 2008 @ 12:37 pm
ma dico, come fa a non piacerti un libro di attualità, k riguarda in particolar modo il sud italia? non capisco… raga svegliatevi altrimenti non si cresce mai, basta favole sono da bambini!!!!!!!!!
aprile 6th, 2008 @ 5:19 pm
sn d’accordo cn te.. nn cm gli altri analfabeti ke dato k nn sanno leggere nemmeno i fumetti x loro è difficile e qndi dicono k è brutto.. nn dico k sia bellissimo ma se nn lo avessi capito certo nn mi xmetterei d dire k è brutto..
aprile 27th, 2008 @ 1:05 pm
Ciao!! Il libro io l’ho letto con la scuola..a me e ad i miei compagni non è piaciuto molto.. Però è stato abbastanza interessante e nel complesso è un buon libro. Il tema è di attualità e quindi è avvicente, ma il linguaggio non era molto semplice. Ci abbiamo impiegato un anno scolastico intero a leggerlo!!
aprile 27th, 2008 @ 1:07 pm
Ciao!! Il libro io l’ho letto con la scuola..a me e ad i miei compagni non è piaciuto molto.. Però è stato abbastanza interessante e nel complesso è un buon libro. Il tema è di attualità e quindi è avvicente, ma il linguaggio non era molto semplice. Ci abbiamo impiegato un anno scolastico intero a leggerlo!!
aprile 28th, 2008 @ 5:36 pm
Ciaoo,
premetto che non ho letto il libro, però cercando in tutte le recensioni o riassunti non mi dice il nome della piazza ma l’appunta con piazza di S. .
Ecco quindi vorrei chiedere che nome ha la piazza?
Grazie mille..
Sara
aprile 28th, 2008 @ 5:39 pm
Ciaoo,
premetto che non ho letto il libro, però cercando in tutte le recensioni o riassunti non mi dice il nome della piazza ma l’appunta con piazza di S. .
Ecco quindi vorrei chiedere che nome ha la piazza?
Grazie mille..
Sara
giugno 4th, 2008 @ 3:43 pm
il libro mi è piaciuto davvero.
ank xk amo le storie k riguardano la mafia…
davvero bello…!!!!!!!!!!
giugno 4th, 2008 @ 3:48 pm
giusto… avete ragione .. il libro nn è x nnt brutto, anzi è avvincente, xk spiega la realtà della sicilia, e se posso dirlo è la mia terra
giugno 5th, 2008 @ 1:13 pm
il libro nn m è piaciuto tnt xkè nn è il mio genere ma x i contenuti è bene leggerlo… invece di 3msc e altra skifezze di moccia
agosto 2nd, 2008 @ 3:53 pm
libro stupendo, difficile da apprezzare, ma che merita, per la padronanza con cui viene narrato e proposto ad un pubblico un argomento così difficile, che rischierebbe di annoiare ma che in realtà, inserito da Sciascia con maestria in una cornice narrativa attrae.
agosto 11th, 2008 @ 1:57 pm
ma ki sono i protagonisti de sto li bro?!?!solo bellodi…
settembre 1st, 2008 @ 5:29 pm
ho trovato il libro orrendo dalla prima pagina ,ma non per la trama che poteva anche rivelarsi interessante,se non resa al peggio da un linguaggio a dir poco inclassificabile.”L’autobus si mosse con un rumore di sfasciume”parola inesistente.Oppure “il venditore di panelle ,panelle calde panelle”si certro come dire venditore di cocco coccobello cocco.Pazzi questo libro è orrendo
gennaio 5th, 2009 @ 4:45 pm
linguaggio abbastanza difficile…ma una volta entrati nel libro nn se ne esce più…e alla fine con l’aiuto della sintesi si capisce qlks!! XD carino nonostante nn mi piacciano i libri o i film sulla mafia!! baciiiiii
gennaio 6th, 2009 @ 5:37 pm
L’autore non puo dire il paese della piazza e infatti punta molti paesi come S. C. B. sono piccoli paesini nei dintorni di palermo. Lo fa perchè i fatti che racconta sono veri del tutto o lo sono al 90% quindi lo avrebbero perseguitato se avesse detto i paesi no??
gennaio 7th, 2009 @ 6:37 pm
lo potresti trovare su studenti.it pero forse
gennaio 9th, 2009 @ 12:12 pm
Ho letto i molti commenti fatti su questo libro. Sarebbe interessante conoscere l’età di tutti quelli che l’hanno definito:” brutto, scritto in modo orrendo, incomprensibile”.(presumo una fascia di età tra i 16 e 21).
Mi rendo sempre più conto che la lettura è veramente difficile e che la scuola assolutamente non prepara i ragazzi. Gli insegnanti obbligano gli alunni a fare determinate letture, alcune sicuramente non comprensibili, proprio per l’età e le esperienze vissute, senza essere vicini senza andare al cuore delle cose senza confronto.(Questo almeno succede a scuola di mio figlio e non solo)Molti libri vengono letti per fare numero e compilare schede di lettura se poi i ragazzi sono riusciti o meno a entrare nel racconto a percepirne il messaggio che l’autore vuole lanciare come nel caso in questione, questo non importa.
Così facendo i ragazzi non si avvicinano alla lettura anzi l’effetto è esattamente il contrario. Sono pochi quelli che veramente riescono ad insegnare ai ragazzi come si legge un libro al di là delle nozioni che tutti possono imparare su un qualsiasi testo scolastico.
Una delle prime cose da fare è entrare in sintonia con lo scrittore, in quanto ognuno di loro, comunica in modo diverso, proprio per la diversità che li differenzia. Ognuno usa uno stile ed un linguaggio diverso. Se ciò non fosse avremmo dei duplicati di storie scritte da soggetti diversi.
gennaio 16th, 2009 @ 11:04 am
infatti hai proprio ragione………io ho 13 anni e pur essendo una ragazzina nn mi entusiasmano affatto quei soliti libri ke parlano di cazzate belle e grosse. Tutte le mie compagne di classe ci vanno pazze per questi libri “inutili”, ma io resto sempre indifferente e preferisco 1 milione di volte leggere 1 libro cm questo ke parla di mafia . la nosta prof di lettere cm compito x casa ci ha dato il commento dell’Autubus di Sciascia e grazie a voi ho risolto il problema. GRAZIE TANTE………………………………………………………………………………………….
gennaio 22nd, 2009 @ 9:50 pm
OPPURE SU RIASSUNTO DEL GIORNO DELLA CIVETTA
SEMPLICE NO!!!!!!!!!!!!!!!!
febbraio 25th, 2009 @ 4:06 pm
ma dov’è la recensione???
marzo 15th, 2009 @ 10:39 am
il libro nn mi è piaciuto molto… come tematica è interessantissima certo, xò come linguaggio diciamo ke nn è il massimo… ho letto libri migliori e credo ke le prof dovrebbero smetterla di assegnare libri del genere…
marzo 15th, 2009 @ 10:42 am
hai poprio ragione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! nn so cm certa gente riesce a dire ke il linguaggio va bn… insomma… SCIASCIA SA SCRIVERE???????????
aprile 16th, 2009 @ 5:40 pm
ma secondo i protagonisti del libro la mafia esiste o no?
vorrei avere un opinione grazie
aprile 16th, 2009 @ 5:46 pm
quale opinioni avevano del capitano bellodi i suoi superiori perche?
aprile 20th, 2009 @ 6:19 pm
io credo ke questo libro faccia veramente schifo perke nn so sciascia quando scrive nn si capicse niente
aprile 27th, 2009 @ 12:02 pm
ma scusate k vi costa scrivere nei commenti la trama!! ho cercato e nn l ho trvata bn… figurarci! se nn capisco la trama scritta in modo riassunto…figuriamoci il libro!!!!!!!!! eppure ne ho letti di belli tipo la ragazza di bube! …cmq mi date la tramaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! grz.
aprile 27th, 2009 @ 12:04 pm
KI SAREBBE BELLODI??
aprile 27th, 2009 @ 12:07 pm
MI SCRIVETE LA TRAMA PERFVORE!!! GRAZIE
giugno 9th, 2009 @ 4:02 pm
VERGOGNATI DI COSA HAI DETTO!!!SCIASCIA è UN GRANDE E TU IN CONFRONTO A LUI NON SEI NIENTE!!
SE SCIASCIA DEVE IMPARARE A SCRIVERE TU DEVI IMPARARE L’ EDUCAZIONE!!
giugno 9th, 2009 @ 4:03 pm
si mi è piaciuto il libro!
giugno 17th, 2009 @ 1:42 pm
L’unico libro che mi ha richiesto uno sforzo madornale x leggerlo tutto…
giugno 19th, 2009 @ 6:34 pm
difficile?! questo libro è difficile solo per le persone che non sono abituate a leggere e che non si preoccupano dei temi attuali, come quello della mafia.
credo che il libro sia scritto molto bene, ed anche la trama è avvincente, nonostante io preferisca altri generi al giallo..!! ciao a tutti!! =)
giugno 19th, 2009 @ 6:44 pm
Scusate se ve lo dico..Ma se Sciascia non sa scrivere.. Ditemi allora chi sa farlo!!
Premetto però che non credo sia una questione di educazione, perchè in fondo i gusti sono gusti.. O sbaglio?!
agosto 27th, 2009 @ 8:20 am
nn mi è piaciuto x nnt sto libro!”!!
agosto 31st, 2009 @ 1:53 pm
Dovevo leggere questo libro come compito delle vacanze.
Ho letto le prime 2 pagine del libro ed era talmente noioso che sono andato a cercare il riassunto su internet
settembre 17th, 2009 @ 2:05 pm
ciao….. dobbiamo usare questo libro per la scuola….. come sarà????
settembre 17th, 2009 @ 2:07 pm
ciao…. nn mi piace il titolo e neanche l’autore…
bd4ever
novembre 6th, 2009 @ 2:39 pm
bè…dal mio punto di vista, dopo aver letto questo libro, i prossimi testi che leggerò sicuramente non saranno del medesimo autore…
novembre 21st, 2009 @ 6:53 pm
Forse se fosse stato scritto in lumbard vi sarebbe piaciuto.
la parola “sfasciume “esiste” e, anche se non esistesse ,sono parole che si capiscono nel contesto delle frasi.
novembre 22nd, 2009 @ 10:59 pm
Ciao, Antonella.
Io sono brasiliana e farò un lavoro di facoltà sul Leonardo Sciascia e il suo libro “Il giorno della civetta”.
Riceracando informazione sull’ internet ho scoperto il tuo blog e devo ringraziarla per questo lavoro. Fa un servizio molto importante parlando sulla letteratuta italiana.
Alla prossima settimana presenterò il libro e il film agli allievi
como tirocinante del Master in una facoltà al Rio de Janeiro.
Uttilizzerò le informazione del tuo blog.
Grazie più una volta e scusa miei sbagli grammaticale. Io non parlo e scrivo tanto bene così ( ancora).
gennaio 11th, 2010 @ 1:32 am
Stupendo libro, Capolavoro… Mi sono venuti i brividi leggendo le ultime pagine in cui il capitano Bellodi ce la mette tutta per cambiare quella piccola cittadina, ma si rende conto che non solo quel piccolo paesino dovrebbe cambiare, ma un’intera nazione, come dirà poi Sciascia in un suo commento…
gennaio 12th, 2010 @ 8:40 pm
Sciascia ha scritto questo racconto nell’estate del 1960, quando il Governo negava in maniera assoluta il fenomeno della mafia. Ha impiegato circa un anno per renderlo più “corto” ed evitare possibili intolleranze di chi si potesse ritenere coinvolto.
Non penso che Sciascia abbia scritto il libro per farlo piacere a qualcuno; è invece un messaggio che manda ai lettori per far capire che la mafia si stava espandendo per tutta la Sicilia e lo stato che la contiene. Il libro spiegava tutto ciò che sarebbe accaduto se non si fosse fermata in tempo, ed è proprio quello che è accaduto, accade e accadrà.
Comunque io il libro lo trovato più che bello interessante e coinvolgente e diciamo che mi ha fatto aprire gli occhi ancora di più sul fenomeno della mafia, il libro mi ha fatto riflettere soprattutto quando il sottosegretario anch’essi dice che la mafia non esiste, una frase che mi ricorda il film “Il cento passi”. Io personalmente suggerirei questo libro perchè parla di una realtà che c’è ancora adesso.
E non capisco queste persone che scrivono ho trovato orrendo la prima pagina….è ovvio che un libro ti emozioni subito bisogna continuare a leggere oltre per divertimente per farsi una cultura
aprile 9th, 2010 @ 11:31 am
Ottimo libro, scorrevole e coinvolgente.
maggio 13th, 2010 @ 7:14 pm
Sciascia ha scritto questo racconto nell’estate del 1960, quando il Governo negava in maniera assoluta il fenomeno della mafia. Ha impiegato circa un anno per renderlo più “corto” ed evitare possibili intolleranze di chi si potesse ritenere coinvolto.
Non penso che Sciascia abbia scritto il libro per farlo piacere a qualcuno; è invece un messaggio che manda ai lettori per far capire che la mafia si stava espandendo per tutta la Sicilia e lo stato che la contiene. Il libro spiegava tutto ciò che sarebbe accaduto se non si fosse fermata in tempo, ed è proprio quello che è accaduto, accade e accadrà.
Comunque io il libro lo trovato più che bello interessante e coinvolgente e diciamo che mi ha fatto aprire gli occhi ancora di più sul fenomeno della mafia, il libro mi ha fatto riflettere soprattutto quando il sottosegretario anch’essi dice che la mafia non esiste, una frase che mi ricorda il film “Il cento passi”. Io personalmente suggerirei questo libro perchè parla di una realtà che c’è ancora adesso.
E non capisco queste persone che scrivono ho trovato orrendo la prima pagina….è ovvio che un libro ti emozioni subito bisogna continuare a leggere oltre per divertimente per farsi una cultura
maggio 13th, 2010 @ 7:14 pm
il libro è bello
settembre 17th, 2010 @ 8:39 am
Mi fa sorridere il fatto che i commenti negativi sulla scrittura di Sciascia vengano proprio da chi non riesce a mettere insieme due parole senza usare le orribili abbreviazioni tipiche degli sms…
settembre 22nd, 2010 @ 9:54 am
sicuramente scrive meglio di te >_>
febbraio 20th, 2011 @ 11:41 am
era difficilissimo! la prof ce l ha fatto leggere per forza!!
aprile 13th, 2011 @ 4:25 pm
siete stupendi! non riuscite a formualre IN ITALIANO nemmeno mezza riga e criticate come scrive Sciascia.
aprile 22nd, 2011 @ 1:31 pm
ho fatto molta fatica a leggerlo, ma bisogna ricordare che è uno dei libri italiani più importanti… deve essere letto assolutamente, anche se costa un pò di fatica
dicembre 19th, 2011 @ 5:34 pm
abbastanza difficile, la scrittura del libro non è molto comprensibile,inizialmente la lettura è molto confusionaria e difficoltosa perché lo scritto da che si trova a raccontare un episodio a che sposta il proprio racconto su un’altro avvenimento!!!!!…da leggere con molta attenzione