Jane Eyre – Charlotte Bronte
Posted on | giugno 26, 2007 | 21 Comments
Charlotte Bronte, nata nel 1816 a Thornton nello Yorkshire, maggiore tra le tre sorelle Bronte, pubblicò Jane Eyre nel 1847 con lo pseudonimo di Currer Bell. Fu subito un successo rivelandosi come il capolavoro della scrittrice inglese. Il racconto è stato più volte portato sullo schermo. L’ultima trasposizione cinematografica è un film (1996) del regista Franco Zeffirelli molto ben riuscita anche grazie alla bravura dei protagonisti tra cui Charlotte Gainsbourg nel ruolo di Jane Eyre e William Hurt in quello di Mr Rochester. La vita di Jane può essere considerata attraverso tre periodi fondamentali: l’infanzia trascorsa a casa di parenti che la detestano e poi in un collegio femminile, gli anni in cui lavora come istitutrice a Thornfield Hall e infine il periodo dell’allontanamento da questa casa e il successivo ritorno. La Jane bambina orfana di genitori, accolta a casa della zia subisce continue angherie e vessazioni, sia da parte della zia che dovrebbe prendersi cura di lei, sia da parte dei cugini. Viene poi affidata ad una scuola nella quale la attendono ancora sacrifici, privazioni e pesanti lavori. Ma Jane è forte, orgogliosa, fiera. Le pessime condizioni dell’istituto e la mancanza di cure mediche portano alla morte diverse bambine, tra cui la sua migliore amica. Jane sopravvive solo grazie alla sua forza d’animo e alla sua determinazione. Riesce a concludere gli studi e rimane all’interno dell’istituto ad insegnare fino a quando trova occupazione come istitutrice della piccola Adele presso la ricca dimora di Thornfield Hall. Trascorre in maniera serena questo periodo fino a quando fa ritorno a casa l’arcigno Mr Rochester. I due si conoscono, pian piano si innamorano e decidono di sposarsi. Jane non è bella, non è ricca, ma è colta, intelligente e indipendente. E’ all’opposto delle donne che Rochester frequenta, tutte lustrini e frivolezze, ma forse proprio per questo ne è attratto in maniera irresistibile. Trovato perciò l’amore, sembra che finalmente le cose comincino ad andare per il verso giusto, sembra che finalmente la vita possa ricambiarla di tutte le privazioni, sembra che finalmente Jane possa essere felice. Ma presto tutto cambia: la dimora di Rochester cela infatti un segreto; cela sua moglie, Bertha Mason, affetta da disturbi di mente. Una moglie pazza, ma tuttavia legittima e ciò non consente alla “retta” Jane di scendere a patti. Rinuncia a Rochester che non può più sposare, si allontana dalla sua dimora e riprende con fatica e altrove la sua vita. Riceve una proposta di matrimonio da un altro uomo, ma quando è sul punto di accettarla qualcosa la induce a tornare sui propri passi. Sente infatti che qualcosa di terribile è accaduto. Al suo ritorno a Thornfield Hall troverà Rochester solo, abbandonato e cieco sulle rovine di quello che era stato il suo sfarzoso castello. La moglie lo ha infatti incendiato ed è rimasta uccisa nello stesso rogo. Jane e Rochester sono ormai sullo stesso piano economico e anche su quello sociale. E non è più sposato. Tutti lo hanno abbandonato: gli amici con i quali partecipava alle feste, i ricchi con i quali era solito trascorrere il suo tempo. Non ha più nulla. Ed ecco che Jane con la sua caparbietà, la sua forza e la sua dedizione si concede senza più riserve…
Jane Eyre è uno dei più bei personaggi femminili della letteratura dell’ottocento. Una eroina fuori dal comune che vive in un contesto vittoriano intriso di ipocrisie e falsità e che combatte con vigore contro di esse. Una donna che sceglie al di fuori di ciò che la società ritiene opportuno e che non si cura delle convenzioni sociali.
Una storia d’amore straordinaria che cattura ed emoziona.
Concludo con una frase di Jane Eyre a me molto cara:
“Le ombre non sono meno importanti della luce”
Comments
21 Responses to “Jane Eyre – Charlotte Bronte”
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agosto 26th, 2007 @ 11:17 pm
La recensione è scritta benissimo,però manca un particolare fondamentale: Jane riceve una cospicua eredità
dallo zio di Madera deceduto e quindi non solo trova l’amore ,ma anche l’indipendenza e l’agiatezze economica,quindi per leiil riscatto è completo.
settembre 4th, 2007 @ 8:45 pm
Non solo!Altro particolare mancante che giudico di un certo spessore e che completa il quadro del riscatto è la scoperta da parte di Jane di avere ciò che ha sempre desiderato: una famiglia vera, da cui è amata e rispettata, i cui membri sono Sir John, Mary e Diana Rivers.
Jane Eyre è un libro straordinario, lo consiglio a tutti!!!
settembre 5th, 2007 @ 2:56 pm
E’ vero martina, il libro è davvero straordinario.
Recentemente ho scoperto un sito tutto italiano dedicato a Charlotte Bronte, ve lo consiglio:
http://www.charlottebronte.it
novembre 30th, 2007 @ 8:36 pm
Ciao a tutti,
mi scuso innanzitutto per l’estremo ritardo di questo mio commento. Detto questo, concordo con voi, Susanna e Martina, sul fatto che non siano indicati alcuni particolari importanti, ma nel contempo non credo che una recensione o un riassunto li debba contenere tutti… Mi auguro infatti che sia il lettore a scoprirli!!
Buona lettura e a presto!
Antonella
dicembre 12th, 2007 @ 7:42 pm
ho 15 anni e mi chiamo elisa penso che jane eyre sia uno dei libri piu belli che io abbia mai letto. un libro affascinante dove ognuno di noi riscopre il brutto anatroccolo al proprio interno e che riesce a superare le cose piu difficili anche da solo!è un libro intrigante dolce rude doloroso e passionale tutti aggettivi che identificano il libro nei due persoaggi protagonisti.lo consiglio vivamente a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
dicembre 15th, 2007 @ 4:57 pm
JANE EYRE è uno dei miei libri preferiti,io adoro le scrittrici inglesi come le sorelle Bronte e Jane Austen perchè hanno saputo creare dei personaggi indimenticabili con forti personalità, hanno saputo raccontare storie, intrecci e sentimenti che coinvolgono il lettore, e tutto ciò lo hanno fatto senza mai allontanarsi dalla loro casa, senza mai aver vissuto realmente neanche una minima parte di ciò che raccontano (almeno questo è quanto risulta dalle loro biografia, se poi qualcuno di voi ha notizie differneti mi farebbe piacere conoscerle!). Jane Eyre è un personaggio stupendo e, secondo me, sempre attuale! Consiglio questo libro anche ai maschietti perchè non è la solita storia sdolcinata.
febbraio 19th, 2008 @ 4:39 pm
Questo libro è il mio preferito è veramente stupendo!!!!…è un romanzo cn la R maiuscola, lo consiglio a tutti è meraviglioso!!!!!!!!……leggetelo…
febbraio 22nd, 2008 @ 2:52 pm
anche il film è bellissimo,uno dei miei preferiti.A VOI è piaciuto?
marzo 13th, 2008 @ 1:23 pm
Grazie per la recensione, che ho trovato molto ben fatta, un generoso invito alla lettura di questa opera incantevole. A ciò che hai scritto aggiungerei una breve chiosa su un concetto nel quale non mi trovo del tutto daccordo con te. Credo non sia vero il fatto che Jane vive in un contesto vittoriano intriso di ipocrisie. E’ senz’altro vero per gran parte della letteratura britannica del secolo, ma non per quanto scritto dalle sorelle Bronte.
Per prima cosa la vicenda si snoda prima dell’ascesa al trono della regina Vittoria, e poi – non so se concordi con me – non esiste nel romanzo alcuna figura “ipocrita”, se non forse quella del reverdo Brocklehurst di Lowood, ed in parte quella delle Ingram, madre e figlia maggiore.
Al contrario l’autrice respira un clima ancora intriso di romanticismo, sull’onda delle Lyrical Ballads, ed i metri di misura con i quali si confronta fanno del “sano conformismo” religioso, e del “comme il faut” borghese del tempo la sola strada da seguire per ottenere il riscatto.
I veri ribelli – Rochester a St. John Rivers – finiscono, in un modo o nell’altro, per pagare molto care le loro indoli; è evidente l’aspetto didascalico di questo romanzo, che tiene parimenti distanti l’intransigenza – sebbene ufficiosa – di matrice calvinista (St. John) e la licenziosità di costumi incarnata dai due “cattivi”: Bertha Mason e sir John Reed, entrambi morti atrocemente, e per di più condannati all’inferno.
Jane è – secondo me – il prototipo della solida dama che nei decenni a venire sarebbe stata il vero modello sociale della temperie vittoriana! Il fatto che alla fine si intaschi un bel gruzzoletto non è un particolare da sottovalutare. Come non manca mai di sottolineare anche la Austen, il denaro è componente essenziale del decoro, perchè la miseria conduce alla depravazione morale.
Senza il suo titolo nobiliare (Lady Rochester) e il suo piccolo capitale, Jane Eyre non sarebbe infatti…Jane Eyre, ma qualcos’altro di cui la Bronte non avrebbe mai scritto una sola riga!
maggio 30th, 2008 @ 10:12 am
A me questo libro mi è piaciuto tantissimo.
Mi ha fatto pensare a una cosa: che vita che ha fatto Jane Eyre, con tutte le privazioni, i lavori faticosi e poi quando scopre il segreto della moglie di Rochester.
Devo dire anche che a me come persona piace molto Jane Eyre perchè nonostante quello che ha dovuto passare era lo stesso una persona forte, coraggiosa e determinata.
giugno 8th, 2008 @ 2:02 pm
Jane Eyre è uno dei miei libri preferiti in assoluto. Un libro che mi ha aperto gli occhi al sentimentalismo ottocentesco, e alle lunghe peripezie di Jane per un amore inizialmente disperato, che per fortuna si conclude con un piacevole lieto fine. Meraviglioso.
aprile 14th, 2009 @ 5:01 pm
si! avete ragione jane eyre è un libro stupendo anche il film è molto bello a me mi ha fatto piangere!! nonostante tutte le difficoltà che devono affrontare alla fine i due protagonisti si ritrovano la bronte riesce a esprimere un amore bellissimo e puro! bella la recensione!
maggio 6th, 2009 @ 6:38 pm
dmn ho la recensione del libro a scuola….con voto!!!..e sn ancora a pagina 350…beh non è così male come libro anche se devo dire che ho letto di meglio…io continuo a leggere altrimenti domani va malissimo…spero che il resto della storia non mi deluda..saluti
gennaio 10th, 2010 @ 4:13 pm
bella recenzione….è una storia fantastica….beh peccato ke io devo leggerla in inglese!!!!!!!
gennaio 10th, 2010 @ 4:15 pm
bella recensione….è una storia mlt entusiasmante…io la sto leggendo in inglese cn la scuola…..
luglio 1st, 2010 @ 3:04 pm
Ho finito da poco di leggere Jane Eyre e ne sono rimasta totalmente affascinata. Un libro.. completo, che vale sicuramente la pena di leggere. Al suo interno c’è la storia di una bambina a cui viene negato ogni affetto, c’è la storia dolorosa della sua vita, il bellissimo messaggio lanciato da Helen Burns, e poi, dopo tanti sacrifici, il riscatto: un lavoro, l’amore, la famiglia… Il signor Rochester è fantastico. Ma credo che alla fine l’aspetto più bello del romanzo siano le sue ombre, i grandi misteri che vi sono celati, e che conducono il lettore a sfogliarne le pagine con un coinvolgimento sempre maggiore. Ho anche notato, personalmente magari mi sbaglio, un’analogia con la tragedia greca… i personaggi, in questo caso il signor Rochester, devono affrontare qualcosa di duro e brutto per espiare la loro colpa, prima di trovare la felicità.
p.s: è un dubbio che ho avuto da subito, l’abbreviazione St. di St. John cosa significa??
luglio 10th, 2010 @ 2:44 pm
qualcuno mi sa dire quante pagine sono?
luglio 21st, 2010 @ 1:22 pm
Io lo sto leggendo per scuola, sono all’incirca a metà del libro. La mia edizione ha circa 540 pagine (:
agosto 24th, 2010 @ 11:31 am
Il punto di forza di Jane Eyre è Jane Eyre!
Una figura femminile come nella letteratura mondiale ce ne sono poche.
Un’eroina che non possiede nulla di ciò che la società sembra pretendere da lei (bellezza, famiglia, conoscenze sociali, ricchezza) e che nonostante ciò affronta il mondo a testa alta, consapevole dei suoi insindacabili meriti: un carattere forte, una mente intelligente, un’istruizione tenacemente perseguita e una profonda capacità affettiva.
Una consapevolezza di sé, del proprio valore e dei propri desideri che le permette di affrontare avveristà e tormenti senza mai svilirsi, senza mai sminuirsi, senza mai svendersi.
Una donna non può non amarla, un uomo non può non stimarla!
L’unico elemento del carattere di Jane che può risultare ostico per un lettore del XXI secolo é il suo riconoscersi in una rigida precettistica morale che affonda le sue origini nella fede religiosa: un dato quanto mai estraneo alla nostra epoca. E tuttavia anche questo aspetto finisce per aumentare il fascino del romanzo che, nella seconda parte, si focalizza sul dissidio, interiore alla protagonista, tra il desiderio appassionato di una donna innamorata e la necessità di mantenersi fedele a una linea di comportamento imposta dalla sua coscienza e dalla sua fede in Dio. Perché Jane crede realmente che sia un peccato di fronte agli occhi del Creatore condividere la vita di un uomo sposato.
E tuttavia la nostra eroina non ha la vocazione della martire (non è St. John !!!) e non riesce veramente a porre la ricompensa ultraterrena di fronte alla felicità terrena. Una felicità che per lei si identifica con l’amore di un’unica persona. Non le basta essere stata premiata per le sue virtù con una famiglia e una barca di soldi: nonostante tutto lei vuole Edward!
La morte di Bertha elimina il problema alla radice, spazza via il dissidio di Jane senza che questa sia veramente costretta a fare una scelta e permette pertanto a Charlotte Bronte di salvare capra e cavoli concludendo la storia con il più convenzionale dei matrimoni. Tuttavia, il lettore non riesce a dimenticare che Jane, sul sentiero per Thornfield, accelera il passo per rivedere l’uomo che ama e gettarsi tra le sue braccia ben prima di apprendere della sua provvidenziale vedovanza.
Non può dimenticarlo e anche per questo la ama…
dicembre 17th, 2010 @ 8:20 pm
Non ho avuto ancora l’ occasione di leggerlo, ho letto solo una minima parte sul libro di antologia e l’ho trovata bellissima!!!! Molto interessante, pieno di vita, di emozioni, di sensazioni uniche!!!! spero di riuscire a leggerlo al più presto possibile, perché mi piace leggere e scrivere!!!!
aprile 7th, 2011 @ 12:24 pm
[...] da disturbi di mente. Una moglie pazza, ma tuttavia legittima e ciò non consente alla “retta” Jane di scendere a patti. Rinuncia a Rochester che non può più sposare, si allontana dalla sua dimora [...]